IL BIOGAS DI SECONDA GENERAZIONE

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biogas impianto 2.0

I VANTAGGI DI UN IMPIANTO BIOGAS DI SECONDA GENERAZIONE
Impianto Bi-Stadio

  1. Innovazione di processo
  2. Innovazione nella produzione di Bioenergie
  3. Innovazione tecnologica

Innovazione di Processo

Il processo che si verifica nell’impianto bi-stadio separa le fasi biologiche della digestione anaerobica permettendo una più veloce degradazione della biomassa: in questo modo la biomassa ha un periodo di permanenza (tempo di ritenzione) inferiore, rispetto agli impianti tradizionali, all’interno dei digestori, aumenta la produzione di CH4 delle biomasse e favorisce al produzione di Idrogeno nel primo stadio del processo. Con tale innovazione si riducono, pertanto, i costi di costruzione e installazione degli impianti e si aumentano le rese e le produzioni di Energia

Innovazione nella produzione di Bioenergie

Nuovi sottoprodotti (Composti ricchi di carboidrati, zuccheri e lipidi)

  • -Scotta/siero
  • -Sansa di olive
  • -Pastazzo di agrumi

Produzione di H2 – utilizzato in celle a combustibile o per arricchire di CH4 il biogas per la produzione di bioenergie – autoconsumo energetico aziendale
Incremento nella produzione di CH4 – immissione in rete, cogenerazione, autotrazione

Performance della configurazione monostadio e bistadio a confronto:

  • – velocità di processo: GPR [NLCH4•LReattore-1•d-1]
  • – produzione specifica di metano: SGP [NLCH4•gVS-1]
Performance della configurazione monostadio e bistadio a confronto
Performance della configurazione monostadio e bistadio a confronto

Innovazione Tecnologica

  • – Efficientamento impianti esistenti (minor utilizzo di colture energetiche come silomais, tecnologia che consente la produzione del 25% di energia in più rispetto alle tradizionali pratiche di digestione anaerobica);
  • – Costruzione impianti innovativi ex-novo volume dei fermentatori ridotto ed impianti più compatti, facilmente collocabili in aziende agricole, allevamenti ed aziende agroalimentari;
  • – E-learning  Monitoraggio e controllo dei parametri di processo e del sistema di gestione della componente biologica;
  • – Nuove frontiere per la produzione di bioenergie (utilizzo di idrogeno da fonte biologica per l’alimentazione di celle a combustibile o per la produzione di biometano);
    – Caratterizzazione di consorzi batterici sempre più performanti.